
Marco
21 anni
studente universitario: 3° anno di Medicina
domicilio: un po’ a FI un po’ a BO
conosco su me stesso la condizione “dimidiata” dell’uomo contemporaneo.
Il visconte dimezzato di Italo Calvino
«Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane. »
Ne Il Visconte dimezzato sia il Gramo che il Buono vedono nel proprio dimezzamento, pur doloroso e sostanzialmente fallimentare sul piano pratico, una possibilità di più lucida conoscenza del mondo.
il Gramo: «Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te lo auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi»
il Buono: «Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminate dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. [...] Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo»
La saggezza del visconte riunificato si fonda sulla somma della duplice esperienza delle metà separate.
È una prospettiva che pur nel pessimismo di fondo (le implicazioni negative del motivo del dimezzamento, e i limiti del lieto fine: «ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo») lascia ampi margini “costruttivi”.



2 Commenti
Gennaio 4, 2007 alle 11:31 pm
:*
Gennaio 7, 2007 alle 1:43 am
tuo per sempre, juliette
o almeno fin che mi vorrai
:*********